La Divina Commedia

L'opera immortale di Dante è 

la Divina Commedia


Il viaggio di Dante nell'oltretomba narrato nella Divina Commedia dura complessivamente 7 giorni (settimana liturgica). Ecco come si distribuiscono temporalmente gli eventi del viaggio:

Inizio del viaggio: alba del 29 marzo (Venerdì Santo)
Fine del viaggio: 7 aprile (domenica dopo Pasqua)

L'Inferno


    

Il poeta Dante Alighieri, all'età di 35 anni, si perde in una selva oscura (simbolo del peccato); una volta

uscito da essa, percorre un colle illuminato dal sole (simbolo della salvezza), ma viene ostacolato da tre fiere (belve):

1. La lonza (lince) che rappresenta la lussuria

2. Il leone che rappresenta la superbia

3. La lupa che rappresenta l'avidità


Queste rappresentano i tre grandi peccati che affliggono gli uomini (secondo Dante) 


È tutto un sogno o una visione ultraterrena?
Forse una visione ultraterrena, avvenuta in stato di dormiveglia o estasi, che aveva un valore morale, non illusorio

Parafrasi dei primi 21 versi

Versi 1-3
Nel mezzo della mia vita mi trovai in una bosco fitto e tenebroso poiché avevo perso la giusta via.

Versi 4-6
E' difficile descrivere quanto questo bosco fosse desolato, impervio e fitto tanto che il solo ricordo mi riempie ancora d'angoscia.

Versi 7-9
La selva è così spaventosa che la morte lo è solo poco di più;
ma descriverò le altre cose che ho visto per raccontare del bene che ho trovato (lì)

Versi 10-12
Non so dire esattamente come ci entrai, poiché ero confuso e assonnato quando abbandonai la retta via.

Versi 13-15
Arrivato ai piedi di una collina, dove terminava quella valle di paura che mi aveva tanto turbato

Versi 16-18
Guardando verso l'alto, vidi che la sommità del colle era illuminata dai raggi del sole, che guida chiunque per la giusta strada.

Versi 19-21
Allora l'angoscia che mi aveva oppresso nel cuore per tutta quella notte che trascorsi con tanto affanno si calmò un po'

Seguiamo Dante nel suo incredibile viaggio nell'aldilà...

La porta dell'Inferno (Canto III) con le iscrizioni minacciose che su di essa campeggiano...


e lo spaventoso Caronte, spietato traghettatore di anime sul fiume Acheronte...

Un dipinto ci può aiutare a visualizzare le immagini descritte da Dante: si tratta del particolare di un'affresco visibile nella Cappella Sistina, a Roma, sulla parete ovest, dietro l'altare. E' opera di Michelangelo Buonarroti. Ritrae proprio la figura di Caronte. Soltanto che in questo caso i dannati sono già passati dall'altra parte dell'Acheronte e Caronte li fa scendere dall'imbarcazione usando il suo remo.


Sulla destra si può vedere Minosse, il giudice dell'Inferno, che ascolta i peccati delle anime dannate e stabilisce in quale cerchio mandarli (i dannati possono capirlo dal numero di volte in cui il serpente attorciglia la coda intorno al suo corpo).

Il Purgatorio


Il Paradiso

Approfondimenti:

💬 vuoi qualche dritta sulle figure retoriche?
💬 viaggi nell'Ade a confronto (Ulisse, Enea e Dante)

Lettura consigliata

📖 La Divina Commedia pocket (a cura di Vilma Cerutti e Isora Paoletto), Sestante Edizioni