CINEFORUM: La bicicletta verde (2012)

 

La bicicletta verde


Siamo in Arabia Saudita, fra il 2010 e il 2012


Com'era il mondo di Wadjda?

  • La forma di governo: monarchia assoluta
L'Arabia Saudita è uno dei pochi Stati al mondo dove il re detiene tutto il potere. Non esistono partiti politici o elezioni come le intendiamo noi. La legge del Paese si basa su un’interpretazione molto rigida della Sharia (la legge coranica), il che significa che le regole religiose e le leggi dello Stato sono la stessa cosa.

  • Religione ovunque
La religione (l’Islam sunnita nella variante wahhabita) influenza ogni momento della giornata.
Le preghiere: tutto si ferma cinque volte al giorno per la preghiera.
La Polizia Religiosa: esistono (o esistevano con poteri molto forti all'epoca del racconto) degli agenti incaricati di controllare che i cittadini si comportino e si vestano in modo "moralmente corretto" in pubblico.

  • La condizione delle donne
Nel periodo in cui è ambientata la storia, le donne vivevano sotto il sistema della tutela maschile: ogni donna deve avere un "tutore" (padre, marito o fratello) che prenda le decisioni importanti per lei.
Cosa non era permesso (o era fortemente limitato):
- Abbigliamento. In pubblico è obbligatorio indossare l'abaya (una lunga veste nera) e coprire i capelli con il velo.
- Mix di generi. Le scuole, i ristoranti e gli uffici sono spesso separati. Le ragazze non possono interagire liberamente con i maschi che non siano parenti stretti.
- Sport e mobilità: per molto tempo, attività come andare in bicicletta o guidare l'auto sono state considerate "non appropriate" o proibite per le donne per motivi di "decoro".

  • La Poligamia
In Arabia Saudita la legge permette a un uomo di avere fino a quattro mogli contemporaneamente.
Questo elemento è fondamentale perché crea spesso tensioni e sofferenze all'interno delle famiglie, poiché la moglie "originale" teme che il marito possa sposare una donna più giovane per avere dei figli maschi, cambiando gli equilibri della casa.

Oggi le cose sono cambiate?

Oggi, l'Arabia Saudita sta attraversando un cambiamento molto rapido, quasi incredibile. Il governo ha lanciato un piano chiamato "Vision 2030" per modernizzare il Paese e renderlo meno dipendente dal petrolio.

Ecco le differenze principali rispetto a quanto mostrato nel film:
1. Più libertà per le donne (e finalmente le bici!)
La guida. Dal 2018 le donne possono finalmente guidare l'auto. Sembra scontato, ma è stata una rivoluzione epocale.
In bicicletta. Oggi le donne possono andare in bicicletta in pubblico (nei parchi o zone ricreative), anche se spesso devono comunque indossare abiti considerati "modesti".
Viaggi e lavoro. Le donne non hanno più bisogno del permesso del tutore maschio per viaggiare all'estero (se hanno più di 21 anni) o per aprire un'attività.

2. La Polizia Religiosa ha meno poteri
I poteri della polizia religiosa sono stati drasticamente ridotti: non possono più arrestare o interrogare le persone. La vita pubblica è diventata un po' più rilassata, anche se le leggi restano comunque basate sulla religione.

3. Cinema e divertimento
Quando il film è stato girato, in Arabia Saudita non esistevano cinema pubblici. La regista ha dovuto filmare quasi "di nascosto" o dirigere le scene dall'interno di un furgone per non farsi vedere con gli attori maschi. Oggi i cinema sono stati riaperti, si tengono concerti pop e grandi eventi sportivi internazionali.

4. Cosa NON è cambiato
Nonostante queste aperture, l'Arabia Saudita rimane una monarchia assoluta:
Non c'è libertà di critica verso il Re o il governo.
Chi protesta per i diritti umani può finire in prigione.
La poligamia esiste ancora, anche se tra le nuove generazioni è meno diffusa per motivi economici e culturali.