I Longobardi in Italia
I Longobardi sono una stirpe germanica originaria della Scandinavia. Nel II secolo d.C. cominciano a migrare verso sud; nella prima metà del VI secolo si stanziano in Pannonia e si convertono all'arianesimo. Poi migrano verso occidente, spinti dagli Àvari, ed entrano in Italia nella seconda metà del VI secolo passando per il Friuli.
Come si organizzano
I Longobardi sono divisi in clan familiari (le "fare"), guidati da capi militari: i duchi. Il territorio conquistato viene diviso in ducati. Il re è scelto fra i duchi, ma il suo potere è limitato: ci sono contrasti sia tra i duchi sia tra i duchi e il re. È la grande debolezza del regno.
Il loro atteggiamento verso gli italici
All'inizio i Longobardi opprimono le popolazioni italiche. Lo scontro è anche culturale e religioso: da una parte il paganesimo e l'arianesimo dei Longobardi, dall'altra il Cristianesimo degli italici.
Poi le cose cambiano, grazie soprattutto alla regina Teodolinda, moglie prima di Autari e poi di Agilulfo. Teodolinda si avvicina alla Chiesa, in contatto con papa Gregorio Magno, e favorisce la conversione dei Longobardi al Cattolicesimo.
Una cultura che si avvicina a quella latina: l'Editto di Rotari
Il segno più chiaro di questo avvicinamento è l'Editto di Rotari: il primo codice di leggi longobarde scritte. È in latino, è composto di 338 articoli e si ispira ai principi del diritto romano. Alcuni esempi:
- Art. 1: chi trama contro la vita del re mette in pericolo la propria vita e vede confiscati i suoi beni.
- Art. 45: nelle ferite tra uomini liberi si paga un risarcimento (il guidrigildo) e cessa la faida, cioè la vendetta personale.
- Art. 77: chi percuote un aldio (un uomo semilibero) paga un soldo per ogni ferita; se le ferite sono troppe, non si contano.
- Art. 279: se una banda di servi armati entra in un villaggio guidata da un uomo libero, questi è condannato a morte oppure paga 900 soldi, metà al re e metà a chi è stato danneggiato.
💡Che cosa notate? Le leggi non puniscono tutti allo stesso modo: la pena dipende da chi è la vittima e da chi è il colpevole. E introdurre il risarcimento al posto della vendetta è già un passo verso una società più ordinata.
Liutprando (712-744)
Il re Liutprando porta pace e stabilità. Con le sue riforme favorisce l'integrazione tra Longobardi e italici: matrimoni misti, sepolture comuni, ingresso degli italici nell'esercito.
Sul piano militare ottiene molte conquiste: sottomette gran parte dei territori bizantini (l'esarcato di Ravenna) e punta su Roma, ma viene bloccato da papa Gregorio II. Si ritira e fa una donazione di territori alla Chiesa, il castello di Sutri e i territori circostanti: così il Patrimonio di San Pietro si amplia. Poi ci ripensa: nel 742 occupa Roma ma l'impresa fallisce perché il papa è troppo influente. Liutprando muore poco dopo.
Da ricordare
- Longobardi: stirpe germanica, in Italia dalla seconda metà del VI secolo.
- Organizzazione in ducati; il re scelto tra i duchi; debolezza del regno.
- Teodolinda favorisce l'avvicinamento alla Chiesa e al Cattolicesimo.
- Editto di Rotari: primo codice di leggi longobarde scritte, in latino.
- Liutprando (712-744): integrazione, conquiste, donazione di Sutri alla Chiesa.
